Mescolazione
Mescolando il gesso sotto vuoto si riduce la capacità di assorbimento e l'espansione, aumentando allo stesso tempo la resistenza e la durata dello
stampo.
Ventilazione delle forme
La struttura e l'ordine di grandezza dei micropori vengono definite in funzione del momento in cui iniziamo ad insufflare aria. Dopo aver colato il prodotto nello stampo e tirato
a raso il materiale in eccesso, si deve controllare la temperatura inserendovi un termometro. Lo scarto di temperatura fra l'inizio della miscelazione
e l'inizio della ventilazione deve essere, come da esperienze fatte, 10/14°C (usando un rapporto di impasto 3.0 kg/l) Una volta raggiunta la temperatura
si deve iniziare a soffiare nello stampo aria compressa a 0.5 bar. Ogni 40 secondi la pressione deve aumentare di 0.5 bar, fino ad arrivare a 2 bar,
dopodichè si aspetta per 2 minuti, per poi ricominciare a salire di 0.5 bar ogni mezzo minuto fino a 4,5/5 bar. Raggiunto il valore massimo, mantenere
la pressione almeno fino al raggiungimento della temperatura massima.
Acqua
Utilizzare solamente acqua pulita. La presenza di sostanze organiche o un’alta concentrazione di solfati riducono il tempo di presa e la qualità dello stampo.
Un’eccessiva quantità di sali solubili possono determinare efflorescenze durante l’essiccamento.
Temperature
La temperatura dell’acqua e del gesso influenza in maniera diretta il tempo di presa e dovrebbe essere
compresa tra 15/25 °C.
Essiccamento degli stampi
Per ottenere un prodotto con caratteristiche fisiche
ottimali è opportuno prestare particolare attenzione
al processo di essiccamento degli stampi. Si
consiglia di utilizzare una temperatura di 40/45°C
con un’umidità relativa del 40%. Questo ci permette
di ottenere una ottima resistenza meccanica,
una regolare capacità di assorbimento, una durata
maggiore degli stampi ed infine riduce i tempi di
sformatura.
Dopo aver colato il prodotto nello stampo e tirato
a raso il materiale in eccesso, si deve controllare
la temperatura inserendovi un termometro. Lo
scarto di temperatura fra l’inizio della miscelazione
e l’inizio della ventilazione deve essere, come
da esperienze fatte, 10/14°C (usando un rapporto
di impasto 3.0 kg/l) Una volta raggiunta la temperatura
si deve iniziare a soffiare nello stampo aria
compressa a 0.5 bar. Ogni 40 secondi la pressione
deve aumentare di 0.5 bar, fino ad arrivare a 2 bar,
dopodichè si aspetta per 2 minuti, per poi ricominciare
a salire di 0.5 bar ogni mezzo minuto fino a
4,5/5 bar. Raggiunto il valore massimo, mantenere
la pressione almeno fino al raggiungimento della
temperatura massima.